Dall'Epistolario di Padre Pio
Soffrire con Gesù
Gesù mi ha fatto sentire assai più la sua voce nel mio cuore...:" Figlio
mio, l'amore si conosce nel dolore, lo sentirai più acuto nello spirito e più
acuto nel corpo." (Ep.I, p.328)
"Sotto la croce si impara ad amare ed io non la do a tutti, ma solo a
quelle anime che mi sono più care." (Ep.I, p.339)
Quanto è dolce il nome croce! Qui, a piè della croce di Gesù, le anime si
rivestono di luce, s'infiammano d'amore; qui mettono le ali per elevarsi ai voli
più eccelsi. Sia dessa croce anche per noi sempre il letto del nostro riposo,
la scuola di perfezione, l'amata nostra eredità. (Ep.I, p.601)
Io non valgo ad intenderlo, solo so con certezza che sento una sete cocentissima
di voler soffrire... Tu, mio buon Dio, mi hai fatto salire sulla croce del
Figlio tuo. Sono convinto che mai ne discenderò. (Ep.I, pp.627 e 837)
Amare Dio
Gesù mi dice che nell'amore è Lui che diletta me; nei dolori invece sono io
che diletto Lui. (Ep.I, p.335)
Vi consoli...il dolce pensiero di amare Gesù e di essere assai di più da Lui
riamato. (Ep.I, p.406)
Consolatevi,...finché voi temete di non amare Dio, e temete pure di offenderlo,
voi già l'amate, voi già non l'offendete. (Ep.II, p.370)
Se in un'anima non ci fosse altro che la brama di amare il suo Dio, già c'è
tutto, c'è Dio stesso, perché Dio non è dove non c'è il desiderio del suo
amore: (Ep.III, p.721)
Amare il prossimo
...l'anima che ha scelto il divino amore non può rimanersene egoista nel Cuore
di Gesù, ma si sente ardere anche nella carità verso i fratelli...(Ep.III,
p.962)
Da parecchio tempo sento in me un bisogno, cioè di offrirmi al Signore vittima
per i poveri peccatori e per le anime purganti. (Ep.I, p.206)
... il bene che noi ci adoperiamo ad arrecare alle anime altrui, risulterà
utile anche alla santificazione dell'anima nostra... (Ep.II, p.384)
Confidare nella Madre celeste
Quante volte ho confidato a questa Madre le penose ansie del mio cuore agitato,
e quante volte mi ha consolato!
Nelle maggiori afflizioni mi sembra di non aver più madre sulla terra, ma di
averne una molto pietosa in Cielo. (Ep.I, p.276)
Riaccendiamoci sempre più di amore per questa Mamma e siamo fidenti che nulla
ci sarà negato, perché nulla manca a Lei che ha un cuore di Madre e di Regina.
(12 luglio 1959)
Mi sembra di penetrare quale fu il martirio della nostra dilettissima Madre...
Oh se gli uomini penetrassero questo martirio! Chi riuscirebbe a compatire
questa nostra cara Corredentrice? Chi le ricuserebbe il bel titolo di Regina dei
Martiri? (Ep.I, p.384)
Chi può darci la pace?
La pace è la semplicità dello spirito, la serenità della mente, la
tranquillità dell'anima, il vincolo dell'amore. La pace è l'ordine, è
l'armonia in tutti noi: ella è un continuo godimento che nasce dal testimonio
della buona coscienza; è l'allegrezza santa di un cuore in cui regna Dio. (Ep.I,
p.607)
Chi può donarci la pace? L'autore della pace è soltanto Iddio e il canale per
usufruire di questa pace è la Mamma celeste. (9 luglio 1959)
Sii molto umile
Sii molto umile, questa è la virtù della virtù, ma sia una umiltà generosa e
tranquilla. (Ep.III, p.775)
Umiliati sempre ed amorosamente davanti a Dio ed agli uomini, perché Iddio
parla a chi veramente tiene il suo cuore umile dinanzi a Lui e l'arricchisce dei
suoi doni...(Ep.III, p.981)
Sii sempre ben piccola e impicciolisciti ogni giorno davanti agli occhi tuoi. Oh
Dio, che grandezza... è questa piccolezza! Questa è la vera grandezza dei
figli di Dio. (Ep.III, p.338)
L'umiltà e la carità sono le parole maestre, tutte le altre sono dipendenti da
esse... L'una è la più bassa, l'altra la più alta. La conservazione di tutto
l'edificio dipende dal fondamento e dal tetto... (Ep.III, p.588)
Dio vuole che le nostre miserie siano il trono della sua misericordia e le
nostre impotenze il seggio della sua onnipotenza. (Ep.III, p.561)
La fede, dono di Dio
No, mio Dio, io non desidero maggior godimento della mia fede. (Ep.III, p.422)
...questo è il lume che rischiarò i passi del popolo di Dio nel deserto,
questo è il lume che risplende sempre nell'alta punta di ogni spirito accetto
al Padre; questo è il lume che condusse i magi ad adorare il nato Messia,
questa è la stella profetizzata da Balaam, questa è la fiaccola che dirige i
passi di spiriti desolati. (Ep.III, p.400)
La speranza, forza dell'anima
Nella scuola di Gesù ho imparato essere il silenzio e la speranza la forza
dell'anima. (Ep.I, p.650)
Non pensate a ciò che succederà domani, perché il medesimo Padre celeste che
oggi ha cura di voi, l'istesso pensiero avrà domani e sempre. (Ep.III, p.726)
Si soffre, ma ho la certezza che in mezzo alle sofferenze e al buio pesto, in
cui è immerso continuamente il mio spirito, non mi viene meno la speranza. (Ep.I,
p.918)
Non è giammai accaduto che un'anima che esperimenta in se stessa la debolezza e
che ha ricorso a Dio per aiuto sia caduta. (Ep.III, p.70)
Non vi spaventate... Rallegratevi perché quando meno ve l'aspettate il Signore
farà risplendere nelle tenebre la luce. (Ep.II, p.292)
La carità, regina di tutte le virtù
Crescete sempre e mai stancatevi di avanzare nella regina di tutte le virtù, la
carità cristiana. Considerate che non è mai troppo il crescere in questa
bellissima virtù. Abbiatela cara assai, più ancora della pupilla degli occhi
vostri, poiché è propriamente la più cara al nostro divin Maestro che con una
frase tutta sua suole chiamarla "precetto mio". (Ep.II, p.383-384)
Sappi... che la carità ha tre parti: l'amor di Dio, l'affetto a se stesso e
l'amore verso il prossimo. (Ep.III, p.736)
E' bella oltremodo la virtù della carità... il Figliuolo di Dio, appunto per
accenderla nei nostri petti volle Egli stesso scendere dal seno dell'Eterno
Genitore e farsi simile a noi per insegnarcela e facilitarne, coi mezzi da Lui
lasciati, l'acquisto. (Ep.II, p.384)
Non vi sgomenti la croce
Voi soffrite, ma coraggio, poiché questa è la porzione toccata alle anime che
hanno eletta la parte migliore del divin servizio, la croce...(Ep.II, p.515)
Non vi sgomenti la croce. La prova più certa dell'amore consiste nel patire per
l'Amato...e se un Dio per tanto amore soffrì tanto dolore, il dolore che si
soffre per Lui diviene amabile quanto l'amore. (Ep.II, p.128)
Quanto più siete tribolata, tanto più dovete esultare perché l'anima nel
fuoco delle tribulazioni diverrà oro fino, degno di essere posto a splendere
nella reggia del Cielo. (Ep.II, p.128)
Seguiamo il divin Maestro per l'erta del Calvario, carichi della nostra croce...
ringraziamolo e riteniamoci fortunati di tanto onore a noi fatto, sapendo che
l'essere in croce con Gesù è sommamente più perfetto che contemplare
solamente Gesù in croce. (Ep.II, p.249)
Per arrivare al porto della salute
Per arrivare al porto della salute - ci dice lo Spirito Santo - le anime degli
eletti debbono passare e purificarsi nel fuoco delle dolorose umiliazioni, come
l'oro e l'argento nel crogiuolo. (Ep.II, p.155)
Potrebbe mai il grano riporsi nel granaio se non è scevro d'ogni zizzania o
pula? Può mai il lino conservarsi nella cassa del padrone se prima non diviene
candido? E così deve essere anche per l'anima eletta. (Ep.II, p.68)
Combattete da forte ed otterrete il premio delle anime forti...Se il Signore vi
mette alla prova, sappiate che Egli non permetterà che essa sia superiore alle
vostre forze...sollevate lo sguardo in alto, accrescete il vostro coraggio. (Ep.III,
p.244)
Abbiamo sempre davanti agli occhi che qui sulla terra è luogo di combattimento
e che in paradiso si riceverà la corona.
Che qui è luogo di prova e che il premio si riceverà lassù.
Che qui siamo in terra di esilio e la patria nostra vera è il cielo ed a quella
bisogna aspirare di continuo. (Ep.II, p.453)
Accostarsi al sacro banchetto
Non devi tralasciare mai di accostarti al sacro banchetto del divino Agnello,
poiché nessuna cosa raccoglierà meglio il tuo spirito che il suo Re, veruna
cosa lo riscalderà tanto che il suo Sole, veruna cosa lo stempererà sì
soavemente che il suo balsamo. (Ep.III, p.710)
Quanto mi rende allegro Gesù! Quanto è soave il suo spirito! Ma io mi confondo
e non riesco a fare altro se non che piangere e ripetere: "Gesù, cibo
mio!" (Ep.I, p.230)
Abbandonarsi fra le braccia della divina Bontà
Abbandonati completamente tra le braccia della divina bontà del nostro celeste
Padre e non temere, perché il tuo timore sarebbe più ridicolo di quello che
potrebbe sentire un bambino nel grembo materno. (Ep.III, p.317)
In tutti gli umani eventi...imparate a riconoscere ed adorare...la divina volontà...
Non temete il nemico, egli non varrà nulla contro la navicella del vostro
spirito, perché il nocchiero è Gesù e la stella è Maria. (Ep.III, p.65)
Quante volte ci stende la mano, quante volte arresta la nostra corsa...verso il
precipizio! Quante volte, dopo che noi L'abbiamo abbandonato, ci ha amorosamente
riammesso ai suoi amplessi ! (Ep.II, p.141)
Ripetete sempre e soprattutto nelle ore più tristi quelle bellissime parole di
Giobbe: "Signore, anche se Tu mi uccidessi, in Te spererò."
Coraggio dunque e non temete...l'anima che teme di perdersi non si perde;
l'anima che combatte guardando Iddio canterà vittoria, intonerà l'inno del
trionfo. (Ep.II, p.395)
Vicino alla culla di Gesù Bambino
Sta' molto vicino alla culla di questo grazioso Bambino...
Se ami le ricchezze, qui vi troverai l'oro che i re magi vi lasciarono, se ami
il fumo degli onori, qui vi troverai quello dell'incenso; e se ami la
delicatezza dei sensi, sentirai la mirra odorosa, la quale profuma tutta la
santa grotta. (Ep.III, p.346)
L'Angelo della nostra vita
La notte ancora al chiudersi degli occhi vedo abbassarsi il velo ed aprirsi
dinanzi il paradiso; ed allietato da questa visione dormo in un sorriso di dolce
beatitudine sulle labbra e con una perfetta calma sulla fronte, aspettando che
il mio piccolo compagno della mia infanzia venga a svegliarmi e così sciogliere
insieme le lodi mattutine al diletto dei nostri cuori. (Ep.I, p.308)
Quale sarà...la consolazione quando, al momento della morte, l'anima vostra vedrà
quest'Angelo sì buono che vi accompagnò lungo la vita e fu sì largo di cure
materne? (Ep.II, p.405)
Anime sante
O anime sante, che libere d'ogni affanno, già vi state beando in Cielo in quel
torrente di sovrane dolcezze, oh, quanto io invidio la vostra felicità! Deh,
per pietà, poiché voi siete sì presso alla fontana di vita, poiché voi mi
vedete morir di sete in questo basso mondo, siatemi propizie di un poco di codesta freschissima acqua...Siatemi cortesi di un po' di aiuto. (Ep.I,
p.676-677